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OGNI MESE, IL PERIODICO...

Ogni mese esce il periodico dal titolo:
“RISOLLEVATEVI E ALZATE IL CAPO!”.
Un periodico stampato in proprio e gratuito con lo
scopo di offrire a tutti la possibilità di arricchirsi attraverso la
vita di tante figure che hanno lasciato un segno
in questo nostro mondo.
Figure che meritano per la loro onestà, per la loro ricchezza
intellettuale, per il loro amore verso il sociale, per le loro
aperture mentali, per i tanti sacrifici per gli altri…
Figure che oggi stentano a vedersi e dalle quali è bene prendere esempio.
Il periodico cartaceo lo potete trovare presso l’Edicola Pico & Chicca in località Rovagnate – La Valletta Brianza (Lc), e presso alcune delle biblioteche sul territorio.
Lo potete leggere anche online cliccando semplicemente su “Articolo”, qui sotto.

Se è vero che talora potrebbe bastare una sola parola per scuotere l’apatia interiore, nello
stesso tempo è anche vero che la parola più è semplice più spinge alla conversione.
Anche un piccolo oggetto impregnato di sacro è un forte invito perché il Mistero divino
possa aprire uno spiraglio di Grazia, anche là dove umanamente sembra impossibile.

                                                                                                                           DON GIORGIO

APPENA EDITO…

INTRODUZIONE
Se ho deciso di scrivere un altro opuscolo sull’in-contro di Gesù con la Samaritana, forse è perché non riesco a esaurire ciò che ho dentro, quando penso a ciò che veramente è successo, al di là di una narrazione evangelica che, la si prenda in mille modi diversi, dice e non dice o, meglio, già incanta nella sua suggestione ambientale: un luogo isolato, un pozzo antichissimo, un secchiello logoro, una carrucola già arrugginita, un’anfora, la solita, uno strano pellegrino e una comune donna di casa.
Che cosa è successo di così strepitoso? Quante volte me lo sono chiesto, e poi sembra che il tempo, quel maledetto crònos, si diverta ad annebbiare la mia mente, quasi per timore che mi aggrappi così tanto all’Eterno presente da sentirmi anche io Eterno, oltre il tempo come crònos. Sì, è la verità.
Rifletto meditando sull’Incontro più bello della storia, e ho sempre qualcosa da tirar fuori dal mio pozzo, proprio perché nel suo fondo si riflette nel Pozzo divino. Non mi ripeto mai, quando medito e scrivo dell’incontro di Gesù con la donna di Samaria.
Mi viene spontaneo andare oltre, trovare angolature diverse, non per fotografare un evento da più parti, quanto per scoprire quel Nuovo che è il Logos divino che si incarna, più che nel linguaggio, nella realtà più interiore, quale è il nostro essere: una incarnazione, senza più nulla di carnale, che si chiama deificazione.
Altro libro, dunque, stavolta più modesto come volume, ma altra opportunità perché la Grazia fuoriesca dal Pozzo in tutta l’Essenzialità divina, l’unica a dissetare un cuore infinitamente bisognoso di vivere nell’Eterno presente.
                                                                                                                                 DON GIORGIO

 
Ci sono massime che risalgono agli antichi filosofi greci, che non si dovrebbero dimenticare, ma che purtroppo, se si ricordano,
è solo come slogan magari per fare bella figura in certe ricorrenze.
Le più famose girano anche su internet, ma senza spiegarle e approfondirle.
Solitamente di brevi parole, le massime (aforismi, detti, adagi, proverbi, motti, ecc.) enunciano una norma di vita, che è frutto di esperienza, che a sua volta ha attinto alla sapienza o intelletto.
Se è così, un condensato di pensieri tradotti in norme di vita, perché non farsi prendere almeno dalla curiosità di sapere di più, sempre di più?
Dunque, ogni massima antica esprime una norma di vita, una verità, una sentenza filosofica.
Basterebbe anche una sola massima per scrivere un libro, ma poi saremmo alle solite: la gente, più un libro è grosso, meno è portata a leggerlo.
Il nostro intento consiste nel proporre opuscoli che attirino l’interesse e facilitino la lettura da parte anche di gente meno portata a leggere.
Infine, la scelta è caduta sulle massime degli antichi pensatori greci
per questo semplice motivo:
nei momenti storici in cui sembrano venir meno autorevoli punti di riferimento, è opportuno, anzi doveroso, proporre qualche forte pensiero
per non perdere di vista quella strada tracciata dal quel Genio che ha illuminato epoche che rappresentano
per la loro ricchezza anche speculativa la nostra eredità più nobile.
                                          DON GIORGIO
                                                    MARTINA

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